Dall’Alto Adige arriva una notizia che ha dell’incredibile. Siamo in provincia di Bolzano dove un gruppo di genitori inferociti vuole che l’autista di uno scuolabus venga sollevato dal proprio incarico.
L’uomo ha 50 anni e ha alle spalle diversi precedenti penali per pedofilia. Nel 2008 si era reso protagonista di atti auto-erotici dinanzi ad una ragazzina di 13 anni.
L’anno scorso, invece, i genitori di 3 adolescenti hanno denunciato il conducente per aver inviato diversi messaggi ai propri figli corredati di foto di parti intime.
In un primo momento il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 5 anni e 4 mesi, poi ridotta a 3 anni e 4 mesi riconoscendogli le attenuanti generiche.
Alle famiglie dei tre adolescenti, invece, era stata concordata una cifra complessiva di risarcimento pari a 60mila euro.
I genitori delle vittime sono sconvolte nel rivedere l’aguzzino delle proprie figlie di nuovo al proprio posto di lavoro, a stretto contatto con tante giovani ragazzine.
L’avvocato del presunto pedofilo, invece, difende il proprio assistito e dichiara che presto impugneranno la sentenza.
L’uomo da par suo ha sempre negato di essere un pedofilo e ha solo ammesso la presenza dei messaggi (oltre 4mila), giustificandoli come un semplice modo per fare amicizia.
Il 50enne era anche stato internato in una struttura terapeutica nel Veneto per curarlo dalla pedofilia.
