Il bonus baby sitter e il bonus asilo nido sono importanti aiuti per le famiglie che hanno appena visto arrivare un nuovo erede. Prima di tutto una micro-delucidazione: non si tratta di due bonus differenti ma dello stesso aiuto che può essere utilizzato per pagare la retta dell’asilo nido oppure per retribuire le ore di assistenza di una baby sitter.
La normativa di riferimento è la legge 28 giugno 2012 che ha introdotto l’agevolazione per il triennio 2013-2015 (quindi, attenzione, a meno di rinnovi futuri il termine ultimo entro cui si può chiedere è il 31 dicembre 2015).
Hanno diritto al bonus:
Requisiti richiesti:
Premettendo che chi riceve il bonus non può accedere al congedo parentale, si possono ricevere due tipologie differenti di aiuto (non cumulabili):
oppure:
Si ricevono in entrambe le soluzioni 600 euro al mese per un massimo di 6 mesi (che si dimezzano, a un massimo di 3 mesi, per chi è iscritto alla gestione separata Inps).
E chi ha più figli o un impiego part-time?
Se si rientra nelle specifiche citate sopra si ha diritto al bonus anche per più figli. Facciamo un esempio: avendo due gemelli si potrà avere diritto a 2 bonus (quindi 600 euro + 600 euro).
Per le lavoratrici con contratto part-time il totale dell’assegno mensile viene parametrato percentualmente all’orario di lavoro.
La domanda si presenta tramite l’assistenza di un patronato oppure direttamente online sul sito Inps (si deve avere il pin abilitato per i servizi online e poi entrare nella sezione servizi online -> servizi per il cittadino).
Attenzione che a partire da quando si presenta la domanda non si può più usufruire di congedo parentale.
