Bruxelles sotto attacco terroristico. Forti esplosioni sono avvenute martedì mattina prima all’aeroporto internazionale di Zaventem, poi in due stazioni della metropolitana, Schuman e Maelbeek. Ci sono vittime, anche se il numero non è ancora confermato, e decine di feriti. Nello scalo l’allarme è scattato alle 8: è stata devastata la sala partenze internazionali vicino ai banchi dell’American Airlines, nel terminal A. Tutti i vetri della struttura sono scoppiati. Inizialmente si era parlato di 11 morti. Le autorità hanno fatto sapere di avere trovato altri ordigni rimasti inesplosi. Alcuni testimoni hanno riferito di aver sentito qualcuno gridare in arabo prima delle esplosioni. Quattro giorni fa l’arresto nella capitale belga dell’ultimo degli attentatori di Parigi, Salah Abdeslam, che stava pianificando nuovi attacchi. Ed è ancora latitante il complice Najim Laachraoui, che avrebbe realizzato le cinture esplosive per la strage del 13 novembre.
Lo scalo, che è stato dichiarato chiuso fino a nuovo ordine, è in fase di sgombero e i passeggeri che erano già in aereo, in attesa di partire, sono stati fatti scendere e sono ora sulla pista. Tutti i voli sono stati sospesi, così come il traffico ferroviario verso lo scalo. Le autorità hanno lanciato un piano catastrofi: i voli saranno deviati su Charleroi. Interrotti anche i collegamenti ferroviari da e per l’aeroporto. Il governo ha convocato un Consiglio di Sicurezza nazionale.
Su Twitter ci sono le foto di molte persone a terra. Un video pubblicato sul sito del quotidiano belga Derniere Heure mostra le immagini di decine di persone che fuggono e ingenti danni.
“Ero nella fila per registrarmi alla partenza e ho sentito un’esplosione. Ho visto il fumo, della gente in preda al panico correre verso l’uscita. C’è stata una seconda esplosione molto più vicina a me”, ha raccontato a Bel Rtl un testimone. “Tutti hanno lasciato l’aeroporto nel panico, la gente ha abbandonato le valigie, le automobili sono state evacuate”, ha proseguito il testimone, aggiungendo che la hall delle partenze era gremita di gente, dato che molti aerei partono la mattina.
L’episodio avviene in una città ancora in stato di allerta a quattro giorni dall’arresto nella capitale belga di quello che era il terrorista più ricercato d’Europa, Salah Abdeslam, uno degli attentatori di Parigi. L’uomo, secondo quanto riferito dal ministro degli Affari esteri del Belgio Didier Reynders, progettava altri attacchi in Europa. E resta ancora latitante Najim Laachraoui, il venticinquenne considerato uno dei logisti della strage del 13 novembre, le cui tracce sono state trovate nel covo di Molenbeek. Najim Laachraoui, 25 anni. Secondo i media locali, potrebbe essere il responsabile della realizzazione delle cinture esplosive utilizzate negli attacchi a Parigi. Il suo dna è stato trovato su almeno due cinture: una usata al Bataclan e l’altra allo Stade de France. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di arresto.

fonte: ilfattoquotidiano.it