C'E' UN TEMPO PRECISO PER FARLA E SE IMPIEGHI DI PIU' FATTI CONTROLLARE: LA RISPOSTA CHE NESSUNO SI ASPETTAVA

 Di cacca abbiamo parlato tante volte ma non abbiamo mai detto una cosa importante: quanto tempo è giusto impiegare per fare la cacca? Ognuno impiegherà il tempo che ritiene opportuno, direte voi. E invece non è così. Cosa? Esatto. Secondo uno studio americano pubblicato su Soft Matter c’è un tempo giusto per fare la cacca. Ed è lo stesso per tutti i mammiferi. La ricerca è stata condotto da Patricia Yang, ingegnere meccanico presso il Georgia Institute of Technology di Atlanta e dai suoi colleghi che, per un certo periodo, hanno filmato animali vari quali panda ed elefanti (dello zoo della loro città) ogni volta che facevano la cacca. Ebbene, il risultato al quale sono giunti è incredibile: tutti gli animali, da quello più piccolo a quello più grosso, impiegavano lo stesso esatto tempo a fare la cacca. E quanto? 12 secondi. Sarebbe questo il tempo giusto che tutti, uomini inclusi, dovrebbero impiegare per liberarsi. “L'odore dei rifiuti corporei attrae i predatori, mettendo in pericolo gli animali. Se ci mettessero di più a fare i loro bisogni, si esporrebbero al rischio di essere scoperti” ha spiegato la Yang.

 

Sì, lo stesso vale per gli esseri umani. Nel processo è importante anche la ‘’pressione’’ che non fa che ribadire che il processo intero deve essere rapido. Questa notizia ti ha sconvolto? No, non fare così: se sei uno di quelli che predilige la calma, non ti stiamo dicendo che non devi trascorrere tutto il tempo che vuoi sulla tazza del gabinetto. Ti stiamo dicendo che, però, per fare la cacca non dovresti impiegare troppo tempo. Se ci metti molto più di 12 secondi a fare la cacca, faresti bene a consultare un medico perché potrebbe esserci qualcosa che non va nel tuo corpo. Ora non ti allarmare, un controllo ti farà comunque bene. Altre cose che devi sapere sulla cacca? Ti accontentiamo subito… 

 

 

 

 

 

Per esempio, la normale frequenza di defecazione varia ampiamente tra le persone sane: alcuni soggetti possono produrre tre evacuazioni a settimana, mentre altri possono averne tre al giorno. All'interno di questo range la funzionalità di eliminazione delle scorie fecali può considerarsi normale. 1) In genere, una frequenza di evacuazioni fecali inferiore ai tre episodi settimanali non è sufficiente per parlare di stitichezza; un soggetto affetto da stipsi, infatti, lamenta anche altri sintomi e segni (la sensazione di incompleto svuotamento intestinale, difficoltà e gli sforzi per evacuare, l'evacuazione di feci dure e la necessità di manovre evacuative digitali) in almeno una defecazione su 4. Se le feci sono particolarmente chiare o scure, di consistenza ‘’diversa’’ (acquose o troppo dure), è bene sottoporsi ad un controllo medico per identificare le cause di quella che molto probabilmente è spia di un problema a livello gastro-intestinale

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