Un elicottero del 118 con a bordo sei persone è precipitato nell’aquilano, tra l’Aquila e Campo Felice. «Ci sono vittime» dicono i soccorritori. Il velivolo sarebbe caduto durante il recupero di un ferito su un campo da sci a Campo Felice. Il mezzo aereo (dunque non impegnato nei soccorsi a Rigopiano, ma in un’altra missione) sarebbe precipitato da un’altezza di 600 metri. Le condizioni meteo sull’intero Abruzzo sono pessime: bufera, visibilità scarsa, forte vento. L’incidente è avvenuto in una zona impervia - a un chilometro dalle piste - e i soccorritori sono arrivati nelle vicinanze con gli sci. «E’ distrutto» è la sola frase che rimbalza. «I soccorsi sono arrivati, si vede solo una macchia nera - riferisce Mauro Cordeschi, direttore degli impianti di Campo Imperatore, che ha raggiunto la zona coi soccorsi - ma non è una bella situazione a vedersi». L’elicottero si trova a mezza costa sulla ripida montagna. «sotto pezzi di roccia, in una brutta posizione».
Lo schianto è avvenuto in una zona fortemente innevata e montuosa a circa 1600 metri di quota in corrispondenza del km 14 della strada statale 696. Sul posto ci sono autopattuglie della polizia, dei carabinieri, numerosi mezzi dell’esercito tra cui anche un «bruco», autoambulanze, mezzi dell’Anas che contribuiscono a tenere la strada pulita. Il luogo si trova a poche centinaia di metri dall’Hotel La Vecchia Miniera.
Meteo pessimo nella stazione sciistica
Proprio il maltempo potrebbe avere causato l’allerta di «crash» giunta dal velivolo (che stava rientrando) e inviata alla sala operativa del 118. Nella stazione sciistica di Campo Felice, dove è avvenuto lo schianto, il cielo è coperto e le nuvole sono bassissime. La temperatura tra -2 e un grado. Testimoni parlano di un boato.
Proprio la nebbia - riferiscono a Rocca di Cambio che è il paese sede della stazione sciistica Campo Felice - ostacola il soccorso: le squadre, arrivate sul posto, sono state inizialmente rallentate da nebbia e anche dal fatto che, appunto, la zona dell’incidente è impervia, ad alta quota. Normalmente su questo velivolo per le missioni di soccorso sono imbarcate 5 persone: due piloti, un medico, un infermiere e un uomo del soccorso alpino. In questo caso a bordo c’era anche una sesta persona, ovvero l’uomo soccorso sulle piste da sci.

fonte: corriere.it