Con le temperature africane portate dall'anticiclone Scipione, che nei prossimi 10 giorni potranno raggiungere i 35-40 gradi in gran parte dell'Italia, per domenica in 10 città il Ministero della Salute ha innalzato da 0 a 1 il livello di attenzione per le ondate di calore. Al Sud e sulla Sardegna si raggiungeranno facilmente i 38 gradi nelle zone lontane dal mare, mentre lungo le coste il clima sarà relativamente più mite grazie alle brezze. Sul resto del Centro-Nord le temperature aumenteranno fino ad oltre i 30-32 gradi e si comincerà a percepire l`afa in Val Padana. Le città più a rischio saranno Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma e Viterbo.
La situazione non è preoccupante - Il livello 1, spiega il Ministero, prevede condizioni meteorologiche di debole disagio che non rappresentano un rischio per la popolazione: si tratta di un pre-allerta che indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un'ondata di calore. Il livello 1 non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute.
Il caldo durerà per altri 10 giorni - Secondo le ultime elaborazioni meteo gli effetti dell`anticiclone africano si faranno sentire almeno per altri 10 giorni, dunque per tutta la prossima settimana e fino al fine settimana successivo del 23-24 giugno. Tutto il mese di giugno si chiuderà con temperature sopra le medie, addirittura di oltre 3 o 4 gradi. Un'ondata di caldo che dovrebbe durare per tutto il mese al Centro-Sud e anche al Nord qualche temporale giungerà solo dopo il 25 giugno
Come prepararsi: consultare ogni giorno il bollettino della propria città ed informarsi sui servizi di assistenza messi a disposizione nel proprio territorio; programmare i viaggi informandosi sulle previsioni del rischio ondate di calore nel luogo di destinazione del viaggio (leggi l'opuscolo Viaggiare sicuri); pianificare le scorte di acqua, cibo e medicinali; identificare la stanza più fresca della casa dove trascorrere le ore più calde della giornata (leggi l'opuscolo Come migliorare il microclima delle abitazioni); informarsi sulla presenza, nel proprio quartiere, di locali pubblici climatizzati (come i centri anziani) dove poter trascorrere alcune ore della giornata; prestare attenzione a parenti o vicini di casa anziani che vivono soli e segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento