Durante le prime ore della mattinata di domani le condizioni meteorologiche risulteranno stabili e soleggiate su tutto il territorio nazionale. Le temperature risulteranno stabili su valori molto elevati e le regioni più calde saranno: tutta la Pianura Padana, la Toscana, il Lazio, la Campania e la Basilicata; su queste regioni si potranno raggiungere massime attorno i 36/37°C. Tuttavia anche lungo le regioni del medio e alto adriatico a causa dell’umidità l’afa si farà sentire maggiormente.
I temporali potranno svilupparsi a partire dal pomeriggio e andranno ad interessare le zone montane e pedemontane di Lazio, Abruzzo, Molise, Marche, Sardegna e Alpi in genere. Ventilazione debole regolamentata dai regimi di brezza mari prevalentemente calmi o poco mossi.
Un temporale di calore è un tipo di temporale che ha origine dal riscaldamento del suolo a causa del forte soleggiamento estivo.
Il tutto -spiega il meteorologo Flavio Galbiati– ha origine dal diverso assorbimento della radiazione solare da parte dei diversi tipi di suolo: il suolo cittadino, un campo arato e la roccia, per esempio, assorbono più radiazione rispetto un lago, un bosco o una superficie innevata. L’aria a contatto con la superficie più riscaldata tende quindi a staccarsi dal suolo e a sollevarsi, in quanto più calda e quindi più leggera rispetto all’aria che la circonda (il noto principio di Archimede).
La bolla calda che si crea, chiamata termica, nel salire incontra aria con temperatura più bassa e questo le fornisce la spinta verso l’alto; la minore pressione che incontra in quota inoltre ne provoca l’espansione, raggiungendo dimensioni di diverse centinaia di metri. E a questo punto entra in gioco la legge fisica secondo cui se un gas si espande, subirà un raffreddamento: raffreddandosi, l’umidità contenuta nella nostra “bolla” si condensa in goccioline, dando vita a una piccola nube (cumulo).
