E' caos al
pronto soccorso dell'ospedale San Camillo di Roma dopo le testimonianze di ricoverati e parenti che nei scorsi giorni hanno dovuto subire un vero e proprio calvario per ottenere cure e attenzione. L'intervento del
ministero della Salute è scattato dopo l'occupazione della direzione generale da parte dei sindacati del comparto e della dirigenza medica, i quali considerano la situazione drammatica. Gli ispettori del Ministero dovranno ora accertarsi sulle reali condizioni del pronto soccorso per verificare eventualmente se vi siano state mancanze da chi di dovere. Intanto è polemica tra Regione e sindacati, in quanto nelle scorse ore è stata ventilata un'ipotesi di strumentalizzazione della vicenda, dopo la pubblicazione di
foto che ritraevano i pazienti su
materassi collocati per terra. I sindacati si sono però difesi con forza: "Il problema esiste ed è grave", hanno dichiarato Cisl, Ps Cgil, Fsi, Nursind, Rsu, Uil, Usb, Anaao Medici e Fvm Medici.
Leggo.it riporta anche la testimonianza di un parente di un paziente ricoverato lì,
Gualberto Ferroni che, mercoledì della scorsa settimana ha accompagnato la suocere Albertina a causa di una grave insufficienza respiratoria: "Sembrava un
girone dell'inferno non un pronto soccorso. C'erano più di
venti lettighe in ogni stanza dell'emergenza. Anche i corridoi erano pieni e per terra ho visto
pannoloni sporchi e cartacce. Infermieri e medici sono giustamente esasperati: sono pochissimi. Mia suocera è rimasta per oltre due giorni su una barella. Solo il venerdì sera ha avuto un posto letto allo Stirs (Servizio terapia insufficienza respiratoria scompensata). Non ritengo che ci siano responsabilità da parte di medici e infermieri, anzi li considero degli
eroi a lavorare in quelle condizioni. La colpa è dei tagli che vengono fatti sulla pelle dei cittadini". Subito è partita la segnalazione al Tribunale dei diritti del malato.
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Il segretario della Regione Roberto Crea ha così commentato: "E' evidente che il problema è strutturale e chiediamo alla Regione di risolverlo in tempi rapidissimi" mentre il dg del San Camillo Aldo Morrone ha evidenziato come "al pronto soccorso lavorano tante persone con professionalità e che fanno salti mortali, ma che c'è un problema di carenza del personale legato al blocco del turn over. Si chiede dunque che nel Patto della Salute il Lazio esca dal Piano di rientro e si doti di una situazione speciale legata a Roma Capitale".



Fonte: net1news.org