Alla fine non era Denise Pipitone: la bimba di Potenza non è la figlia di Piera Maggio, scomparsa il 1° Settembre 2004 da Mazara del Vallo. Negativo il test del DNA: si sarebbe trattato soltanto di uno scherzo di cattivo gusto fatto da una ragazzina di 11 anni che, però, portava un cognome noto agli inquirenti. Era lo stesso di una famiglia, già attenzionata dagli investigatori alcuni anni fa. Nelle ore successive alla scomparsa, infatti, il padre di Denise Pipitone ha ricevuto una chiamata da un'utenza sconosciuta (una donna polacca o rumena in compagnia di una bambina in lacrime, ndr), poi risultata intestata ad un uomo, residente a Marsala con "diversi pregiudizi di Polizia", capo di una famiglia rom, che porta lo stesso cognome della bimba di Tito.
Non era Denise Pipitone
"Non è uno scherzo. Ma che Italia è quella che lo ritiene solo uno scherzo? La sua famiglia ha delle responsabilità, si tratta di procurato allarme" ci aveva detto l'avvocato Frazzitta. La bimba che, lo scorso 12 Agosto aveva scritto "Mamma, sono Denise", era molto simile alla figlia di Piera Maggio: "C'è l'aria di famiglia, si assomigliano molto" aveva aggiunto Frazzitta. Una denuncia che l'avvocato aveva presentato a metà agosto: peccato che, fino all'intervento di "Chi l'ha visto?", nessuno si sarebbe fatto sentire con la famiglia della bimba di Tito. Solo pochi giorni dopo l'appello di Piera Maggio in tv, è stato fatto il prelievo del DNA a cui la mamma della bimba non si è mai opposta.

fonte: fanpage.it