Ci sono più batteri sullo schermo di un comune cellulare che sulla tavoletta del wc. A rivelarlo sarebbe un’inchiesta pubblicata dal giornale Focus che cita una serie di studi scientifici sull’argomento secondo cui, sugli smartphone di tutti noi, albergherebbero l’80% dei più comuni batteri umani.
Ecco l’elenco dei primi 10:
Pseudomonas aeruginosa. Questo batterio molto aggressivo è in cima alla lista di quelli presenti su cellulari e tablet. Il motivo è semplice: ha bisogno di pochissime risorse nutritive e spopola, così, sulle superfici più disparate, dai lavandini, agli smartphone, appunto.
Clostridium difficile. Secondo uno studio dell’American Journal of Infection Control sarebbe tra i più persistenti su tablet e smartphone, anche perchè difficile da debellare con una semplice passata di panno. Può arrivare a provocare irritazione al colon.
Staphylococcus aureus. Alcuni ceppi di questo batterio normalmente presente sulla cute possono provocare infezioni. Identificato sul 52% dei cellulari.
Staffilococchi coagulasi negativi. Questo batterio è risultato presente sul 15% dei cellulari esaminati in un altro studio.
Streptococco. Si trova in genere quello di tipo A, responsabile di faringo-tonsilliti e quello di tipo B che può causare una vasta gamma di infezioni. Entrambi i ceppi sono stati rintracciati sulle ditate presenti sui cellulari.
Escherichia coli. È un batterio normalmente presente nel nostro intestino, e necessario al processo digestivo. Si tratta di un batterio fecale, e il problema sta proprio in questo: il fatto che sia finito sul cellulare potrebbe essere una spia di contaminanti ben peggiori che avvolgono lo schermo del dispositivo.
Coliformi. Sono normalmente presenti in piante, terriccio e feci. Come per l’Escherichia coli, il fatto che siano presenti sul cellulare non è preoccupante di per sé. Ma potrebbe essere sintomo di contaminazioni più pericolose.
Corynebacterium. Ricercatori dell’Università dell’Oregon ne hanno trovati campioni sui cellulari.
Lieviti. Alcuni, come la Candida albicans, responsabile di infezioni al cavo orale e alla vagina, sono normalmente presenti nel corpo umano. Uno studio ha evidenziato la loro presenza sull’11,9 % dei cellulari.
Muffe. Non si trovano solo sulla frutta dimenticata in frigorifero, ma anche sul 10% dei cellulari. A lungo andare, se inalate, possono causare difficoltà respiratorie, come respiro corto e naso chiuso.
Naturalmente la presenza di tutti questi batteri non deve necessariamente allarmare. Il contatto con l’uomo non causa automaticamente problemi alla salute, quindi sarebbe sbagliato sviluppare una fobia, tuttavia è buona norma pulire ogni tanto anche i propri telefoni e tablet dal momento che vengono toccati centinaia di volte al giorno con mani non sempre pulite.
Esistono in commercio molti prodotti in grado di disinfettare i terminali: dalle salviettine agli spray che possono essere applicati con dei panni morbidi in microfibra per avere un telefono pulito.

Fonte: retenews24.it