Un concorso per ‘baby veline’ dai 6 ai 14 anni organizzato da uno stabilimento balneare, l’Hawaii di Cesenatico, sta facendo alzare un coro di polemiche. La competizione, che simulerà in tutto le selezioni di Striscia la Notizia, si svolgerà questo pomeriggio, ma in molti contestano la giovane età delle sfidanti, 6 more e 6 bionde, come nella “tradizione”. La sfida si terrà su ‘stacchettì sulla base del tormentone ‘Duele el Corazon’, da 1 minuto e 10 secondi, votati dalla giuria con paletta.
MrCubanito, alias Francesco Gibilaro, l’animatore della spiaggia, è colui che ha dato vita alla contestata sfida, ma si difende: “E’ un gioco, le bambine lo sanno. In palio non c’è nulla, e ci sono le loro mamme e i loro papà a guardarle”. Gibilaro ha proseguito: “Qui l’atmosfera è familiare. Organizzo giochi ogni anno. Le critiche sono alla base del lavoro, ma su questo non le temo: ripeto, è un gioco e non ci saranno esibizioni non adatte a un gioco per bimbi”.
Sulla vicenda interviene Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva: “Sono sicuro che nelle intenzioni degli organizzatori vi sia la voglia di far divertire il pubblico e le partecipanti alla gara di bellezza senza voler creare situazioni difficili, però ci sono dei paradossi evidenti proprio perché il concorso si basa sul concetto di ‘velina’. La velina è una ragazza bella, fascinosa, sensuale, con capacità di attirare attenzioni maschili. È fondamentalmente una femmina, e non lo si diventa dai 6 ai 14 anni ma semmai dai 18 in su”.
Poi ha aggiunto: “L’errore è chiamarlo concorso per baby veline, in quanto l’espressione è intrisa di significati diversi: adultità, sessualità, femminilità, qualcosa che è ben lontano dall’età delle partecipanti. Capisco che se il programma non fosse stato chiamato ‘baby veline’ avrebbe poco risultato e addirittura oggi non staremmo qui a parlarne-ma sarebbe stato meglio un concorso di carineria, di simpatia o di bellezza, non basato su questa forma di femminilità che a un’età così giovane diventa esasperata e, visto il consenso dei genitori e del pubblico, un qualcosa da raggiungere se non ora ma a breve”.
