Strano ma vero: analizzando il cerume delle tue orecchie è possibile sapere un’infinità di cose su di te, dall’etnia di appartenenza allo stato di salute. A rivelarlo sono stati i ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia.
ODORI ASCELLARI - Basandosi su precedenti studi analoghi che riguardavano però l’odore ascellare delle persone, gli studiosi hanno deciso di analizzare il cerume come nuova possibile fonte di informazioni riguardanti l’identità di un individuo. “La nostra ricerca precedente – ha spiegato l’autore dello studio, George Preti, un chimico organico – ha dimostrato che gli odori ascellari possono trasmettere una grande quantità di informazioni su un individuo, compresa l’identità personale, il sesso, l’orientamento sessuale e stato di salute. Pensiamo sia possibile che anche il cerume contenga informazioni simili”.
LO STUDIO - Per il loro studio, Preti e i suoi colleghi hanno campionato il cerume di 16 uomini sani. Otto degli uomini erano caucasici, mentre il resto era di origine orientale. Successivamente hanno scaldato quei campioni per produrre composti odorosi organici volatili (COV). Un dispositivo assorbente è stato quindi inserito attraverso un tappo del flacone per raccogliere COV dai contenitori chiusi e utilizzato tecniche con gas monocromatico di spettrometria di massa utilizzate per analizzare i composti chimici.
I RISULTATI - Dalle analisi è emerso che 12 COV erano costantemente presenti nel cerume di tutti gli uomini. Tuttavia, la quantità di COV variava in funzione della provenienza etnica del soggetto: i caucasici, infatti, avevano una maggiore quantità di 11 dei 12 COV testati rispetto agli uomini di origine orientale. “In sostanza potremmo ottenere informazioni sull’origine etnica di una persona semplicemente cercando nelle sue orecchie”, ha commentato una ricercatrice, Katharine Prokop-Prigge.
IDENTITÀ E ABITUDINI - Ma non finisce qui. Il cerume infatti può essere una fonte ancora maggiore di indizi sull’identità e le abitudini di una persona. Alcune malattie potrebbero addirittura essere diagnosticate prima attraverso l’analisi del cerume che con le analisi tradizionali come quella del sangue o delle urine. La ragione starebbe nella natura oleosa del cerume, che tratterrebbe maggiormente i composti chimici.
UN POTENZIALE TUTTO DA ESPLORARE - In pratica tutti gli aspetti collegati a variazioni degli odori corporei (che altro non sono i composti chimici che traspirano, e sono influenzati tra le altre cose dal sesso, dall’etnia, dallo stato di salute, e dagli ormoni) possono essere individuati tramite l’analisi del cerume. “Gli odori nel cerume – ha concluso Preti – ci possono dire cosa una persona ha mangiato e dove è stata. Il cerume è una secrezione finora trascurata, il cui potenziale informativo deve ancora essere esplorato”.
