Il «mammismo», ovvero la «dipendenza psicologica dai propri genitori», fa male alla coppia. Tanto da essere tra le forme di dipendenza che possono essere prese a esempio per la dichiarazione di nullità del matrimonio.
A dirlo è monsignor Paolo Rigon, vicario giudiziale del tribunale ecclesiastico della Liguria. Nella relazione pronunciata sabato a Genova per l’inaugurazione dell’anno giudiziario ecclesiastico, il religioso non ha usato mezzi termini.
E ha spiegato che quando «per ogni scelta, per ogni mossa, è necessaria l’approvazione del genitore, che di fatto diventa patologicamente il vero coniuge», «la persona che si è sposata sarà solo la sostituta».
NEOLOGISMO - Ma il «mammismo» non è l’unica «forma di dipendenza a minacciare la vita coniugale e dalle quali non c’è la volontà di staccarsi».
Ci sono anche i problemi di tipo sessuale, l’infedeltà, la droga e l’alcol, l’incapacità di relazionarsi con il coniuge e il comportamento antisociale.
Fonte: ilcorrieredellasera