Più si va avanti e più si allontana l’accesso alla pensione degli italiani. Col passare degli anni, infatti, aumenta l’età anagrafica necessaria ai lavoratori per andare in pensione di vecchiaia.
E l’alternativa, la pensione anticipata, non è da meno in termini di requisiti contributivi da possedere.
Sono gli effetti della riforma Fornero sulle pensioni, che ha introdotto una serie di novità pesanti per i lavoratori: dall’innalzamento dei requisiti contributivi al meccanismo di adeguamento dei requisiti alla speranza di vita che aumenta periodicamente di alcuni mesi l’età pensionabile per la pensione di vecchiaia, il risultato è che si va in pensione ad un'età avanzata.
In tal senso è stato recentemente decretato un nuovo aumento di 4 mesi dei requisiti a partire dal 2016 proprio dovuto agli effetti dell’aspettativa o speranza di vita, ma gli aumenti come vedremo arriveranno anche nel 2019 e negli anni successivi.
Sostanzialmente ogni due anni aumenterà l’età pensionabile e questo fino ad oltre il 2050. La conseguenza di tutto ciò è che l’accesso alla pensione di vecchiaia sarà sempre più rinviato ad un’età anagrafica maggiore. Si sfioreranno i 70 anni per andare in pensione.
Nonostante tutto, dopo che la riforma Fornero ha notevolmente aumentato anche i requisiti per ottenere la pensione anticipata, l’accesso alla pensione di vecchiaia è sicuramente nella maggior parte dei casi la via più veloce per il pensionamento.

fonte: fanpage.it