Sembra di stare nel film Ieri, oggi, domani (1963) di Vittorio De Sica, dove nel primo spezzone una giovane Sophia Loren recita il ruolo di una venditrice abusiva di sigarette, che per scampare al carcere partorisce figli a ripetizione.
Quella però era la povera Napoli degli anni 50′, quella, invece, che vi raccontiamo oggi è una storia che arriva da Mestre, in provincia di Venezia.
Nella città veneta, infatti, una donna avrebbe totalizzato un piccolo record. Secondo la questura la signora avrebbe totalizzato condanne per un totale di 42 anni di carcere come borseggiatrice.
Per lei però, ad oggi, zero giorni di galera, fortuna o precisione chirurgica vuole che ben 17 gravidanze l’abbiano allontanata dalle sbarre.
Questo però è solo uno dei tanti casi in cui un cavillo burocratico o una scappatoia permette a dei malviventi di fuggire dalle proprie responsabilità.
In media ogni borseggiatrice, per la quasi totalità donne, viene arrestata una volta ogni 3 mesi.
I vigili hanno le mani legate. Intanto molte di queste malviventi hanno preso casa definitivamente a Mestre. C’è un bed and breakfast gestito da cinesi di fronte alla stazione ferroviaria di via Piave dove molte di queste donne si sono mai stabilite definitivamente.
