Mohan Srivastava è un consulente di analisi statistica e vive a Toronto. Dopo aver trovato un gratta e vinci e aver vinto la somma di 3 dollari si è così tanto appassionato al meccanismo che ci ha rimuginato per giorni. Alla fine è arrivato alla conclusione che i numeri del gratta e vinci non sono casuali ma nascondono una logica matematica decisa dai produttori. E alla fine ce l’ha fatta: è risalito all’algoritmo che afferma se il biglietto che si sta per acquistare è vincente o meno.
Srivastava ha scritto ai responsabili della Ontario Lottery per metterli al corrente della scoperta, però non ha
ricevuto risposta. Dopodiché ha comprato 20 biglietti, e suddividendoli tra vincenti e non, li ha inviati allo stesso destinatario, logicamente non grattandoli. Dopo due ore si trovava al Telefono con Rob Zufelt, addetto alla sicurezza della Lotteria dell’Ontario e il giorno successivo i “Gratta e Vinci” erano stati ritirati dai negozi.
La Lotteria dell’Ontario ha spiegato che quel biglietto aveva un difetto di progettazione. Intanto l’uomo ha raccontato ai giornalisti il perché del suo gesto altruistico “Ho calcolato che avrei dovuto girare di negozio in negozio e passare almeno 45 secondi decifrando ogni singolo tagliando. Avrei guadagnato all’incirca 600 dollari al giorno: non male, ma è meno di quel che guadagno nel mio lavoro di consulente statistico. Per non parlare del fatto che è meno stimolante”.