Costringere una donna ad aver un rapporto di sesso orale non è un reato, se la vittima è resa incosciente dall'ebbrezza alcolica. E’ una decisione che ha stupito tutti i procuratori locali quella presa da un tribunale dell’Oklahoma. Il caso riguardava le accuse nei confronti di un 17enne che avrebbe aggredito sessualmente una ragazza più piccola di lui di un anno, dopo averle dato un passaggio a casa. In precedenza, la coppia aveva fatto abuso di alcol in un parco di Tulsa insieme ad un gruppo di amici, quando è diventato chiaro che la giovane “era troppo ubriaca per tornare a casa da sola”, secondo le testimonianza dei presenti. Il 17enne si sarebbe offerto così di riportarla "a casa della nonna". Ancora incosciente, la 16enne è stata però trasportata in un ospedale, dove gli esami hanno confermato che nel sangue aveva un tasso alcolico oltre 6 volte superiore alla norma.
La giovane si sarebbe svegliata mentre lo staff sanitaria stava conducendo un esame per accertare se vi fosse stata violenza sessuale. Gli accertamenti hanno confermato che tracce del DNA del giovane sono state trovate sulla parte posteriore della gamba e intorno alla bocca della minorenne. Stando alla testimonianza del ragazzo, la 16enne avrebbe acconsentito a fare sesso orale con lui. Da parte, la presunta vittima afferma di non ricordare nulla di quanto accaduto.
I pm della contea di Tulsa County hanno così accusato il 17enne di stupro. Ma il giudice del processo ha deciso di non procedere con le accuse. E lo scorso 24 marzo, la corte d’appello ha affermato che i pubblici ministeri non possono pretendere di applicare la legge “se la vittima è in stato di incoscienza a causa dell'alcol”. Per il semplice fatto che “la vittima è talmente intossicata da essere completamente priva di sensi al momento dell'atto sessuale di copulazione orale”. In altre parole, la condizione di semi-incoscienza avrebbe impedito alla 16enne di praticare concretamente sesso orale al ragazzo. Benjamin Fu, il procuratore distrettuale della contea di Tulsa che sta portando avanti il caso, ha detto che la sentenza lo ha lasciato “completamente a bocca aperta". Quella del giudice è una “scappatoia legale offensiva e folle”, ha commentato Fu.

fonte: fanpage.it