Un destino comune alla madre di tutte le pastarelle ibride, il cronut: all’indomani del suo successo sono spuntati vari chef che rivendicavano di averlo inventato – ad esempio il dosant (donut + croissant, invertendo semplicemente gli addendi) brevettato nel 2006 da una chef di Boston, o il frissant di Vancouver, un «fried croissant» a forma di ciambella, o il Cronetto inventato a Montréal da un pasticcere italocanadese, con crema pasticcera nel ripieno. E altri dolci ibridi, come il bruffin: pasta brioche cotta come muffin, cult food di due pasticcerie a Manhattan che viene spedito con ordini online in tutto il mondo. O il cragel, bagel nella forma, croissant nella pasta, sempre newyorkese.
E ora il cruffin: la ricetta, come per gli altri ibridi, è segreta, ma i pasticceri londinesi parlano di «pasta madre con una miscela brevettata, impastata a mano con burro francese». A 2,70 sterline l’uno, i cruffin potrebbero essere la nuova miniera d’oro per i loro inventori, tutto sta a creare la moda: i cronuts, prodotti da Ansel in edizione ultralimitata ma desideratissimi, avevano addirittura un «mercato nero» dove costavano fino a 80 dollari l’uno.