Come se non bastassero il maltempo e i terremoti delle ultime settimane, il nostro paese deve fare i conti anche con l’inquinamento nucleare, un problema che è fin troppo sottovalutato. Sono ben 1700 i chilometri quadrati nel Mar Tirreno che sarebbero contaminati, come rilevato con attenzione da Enea e Cnen, i cui dati hanno messo in mostra una situazione allarmante.
I territori avvelenati si trovano sia in mare che nelle zone di terra, con particolare riferimento alla Campania. La contaminazione radioattiva avrebbe superato ormai da tempo i limiti di sicurezza, senza dimenticare l’aumento della mortalità che è legato ad altri fenomeni.
L’inquinamento nucleare sarebbe stato causato da scarichi di liquami nei fiumi oppure nelle acque dei mari, con una serie di sostanze aeriformi che hanno peggiorato le condizioni ambientali. I valori di cobalto e di cesio sono quelli che preoccupano di più, i limiti di tolleranza sono stati abbondantemente sforati.

fonte: tendenze.studionews24.com