Quattro agenti sono stati licenziati per aver sbeffeggiato una donna che stava denunciando loro di essere stata vittima una violenza sessuale. La notizia è stata confermata dalla polizia del Bedfordshire che sta indagando sull’assalto subito dalla vittima e segnalato alla Northamptonshire Police. Secondo la drammatica testimonianza, la donna sarebbe stata vittima, tra le altre cose, di uno stupro anale e l’aggressore le avrebbe urinato addosso. In una scioccante telefonata di nove minuti fatta direttamente col suo cellulare, si sente un poliziotto che legge la sua dichiarazione mentre altri ufficiali ridono e fanno commenti “disgustoso e immorali”, mettendo in discussione le sue parole.
Gli agenti Robin Denton, Matthew Neild, Todd Mills e Deanna Waite non erano direttamente coinvolti nelle indagini sul presunto stupro e tutti sono stati sospesi immediatamente. Neild è accusato inoltre di avere violato gli standard di comportamento professionale in materia di riservatezza. “Quei nove minuti sono stati una tortura per me. Non riuscivo a smettere di piangere e tremare. Non potrò mai fidarmi della polizia e non potrò mai e poi mai perdonare” sono le parole della donna riferito in tribunale. “La mia fiducia nella polizia non esiste più. Mi sento male, mi sento impotente e tutto a causa della polizia: le persone che speravo mi avrebbero aiutata ad avere la giustizia” ha continuato la vittima. “Quello che ho sentito è stato davvero disgustoso, irrispettoso, e immorale. Stavano scherzando sulle mia dichiarazioni e facendo commenti osceni, del tipo: ‘ io le avrei fatto questo’ e ‘quando sco*o con un una ragazza faccio così..’”.

fonte: fanpage.it