Questa storia sembra la trama di un fil horror ma purtroppo, troppo spesso, la realtà supera la fantasia degli scrittori. Esattamente nel momento in cui gli esseri umani riescono a dare il peggio di se stessi.
La piccola Diana Farkas, di soli 4 anni era scomparsa da Chatelineau, nel sud del Belgio nel mese di maggio. Subito la popolazione della piccola cittadina si era attivata per cercarla in ogni dove, manifesti affissi su tutti i muri dove la bimba era ritratta sorridente e con i codini. L’hanno cercata fino a quando la polizia ha scoperto che Diana da quella casa invece non era mai uscita. Era stata fatta a pezzi e messa nel congelatore di casa dalla sua mamma Juliana Santana Duran, colei che avrebbe dovuto proteggerla e farle da scudo contro i mali del mondo.
Sono state le varie contraddizioni della donna, da subito nel mirino degli inquirenti, a far si che si scoprisse il corpo smembrato e nascosto nel congelatore. La donna dopo aver fornito diverse versioni circa il momento della sparizione della figlia, alla fine è crollata confessando le sue colpe.
Vivevano da sole in quella casa dell’orrore. La piccola pare che stesse dormendo nel momento in cui la mamma l’ha strangolata uccidendola e poi fatta a pezzi. Il congelatore le è venuto in mente per evitare che la piccola venisse ritrovata. Pare che alla base del delitto ci sia una storia di violenza subita dalla donna dall’ex marito e padre di Diana. La mamma aveva intenzione di suicidarsi dopo averla ammazzata perché non passasse ciò che aveva passato lei ma poi le è mancato il coraggio.