La storia di Diesel, il cane pastore belga di sette anni che ha perso la vita nel blitz condotto dalla polizia francese a Saint Denis, sta commuovendo il mondo intero.
E la sua storia, quella di un cane che combatte in prima fila il terrorismo ed è pronto a sacrificarsi per l’uomo, ha riportato alla mente quella di altri cani eroi entrati loro malgrado nella grandi narrazioni delle tragedie che hanno sconvolto l’umanità negli ultimi anni.
Il ricordo più recente nel tempo è quello di Akil. Si tratta del cane poliziotto della brigata cinofila della polizia tunisina che perse la vita durante il blitz delle unità speciali tunisine per liberare gli ostaggi al Museo del Bardo di Tunisi.
Era un pastore tedesco ucciso da numerosi colpi di kalashnikov e l’affetto che tutti provavano per lui si è esplicitato nel tributo che la gente gli ha riservato mentre veniva portato via ormai esanime dal luogo dell’attentato.
Nei nostri ricordi torna poi la storia di Bretagne, un cane eroe dell’11 settembre a New York che per fortuna si è salvato e che ha da poco festeggiato i 16 anni di vita. In quel terribile giorno per la Grande mela e per il mondo interno lei insieme a tantissimi altri cani che purtroppo non sono sopravvissuti, ha aiutato i pompieri a scovare tantissime persone ancora vive sotto le macerie.
Il suo contributo è stato enorme e non è stato dimenticato dato che l’11 settembre scorso ha ricevuto una celebrazione in suo onore oltre che le chiavi dell’Hudson River Dog Park e una nuova medaglietta griffata Tiffany.
Sono solo tre delle molte storie di amici a 4 zampe che ci aiutano a combattere il terrorismo e che sono sempre pronti a sacrificarsi per noi.
fonte: direttanews.it