Gli Stati Uniti hanno lanciato 59 missili Tomahawk verso la base aerea siriana da cui era partito l’attacco con armi chimiche nella provincia di Idlib. Il presidente americano Donald Trump, ha chiesto al mondo di unirsi al proprio Paese per mettere fine al flagello del terrorismo “giustificando l’azione che ha definito di “vitale interesse della sicurezza” degli Stati Uniti.
I missili lanciati dagli Usa hanno colpito la base aerea di Shayrat, nel centro della Siria, da dove si sospetta sia stato lanciato l’attacco chimico che ha innescato la risposta americana. L’orario indicato dell’impatto è delle 20.45 ora di Washington (le 2.45 in Italia), le prime ore del mattino in Siria. I missili hanno puntato e colpito piste, apparecchi e zone di rifornimento.
LE DICHIARAZIONI DEL PENTAGONO – Il Pentagono definisce inoltre il lancio di missili americano in Siria una “risposta proporzionata” all’attacco chimico e fa sapere che l’attacco Usa contro la base aerea in Siria ha “ridotto la capacità del governo siriano di utilizzare armi chimiche”.
LE ACCUSE RUSSE – Ma per Mosca gli Usa avevano deciso di attaccare la Siria già prima della strage con armi chimiche di cui sono accusate le truppe di Damasco. Lo sostiene il ministero degli Esteri russo, secondo cui la carneficina di Idlib è stata per gli americani solo “un pretesto”.
LA REAZIONE DI PUTIN – A seguito dell’attacco Usa sulla base siriana, la Russia ha annunciato la sospensione dell’accordo con gli americani per la prevenzione degli incidenti e la sicurezza nello spazio aereo siriano. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri da Mosca. “Chiediamo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di tenere una riunione di emergenza per discutere la situazione attuale” ha fatto sapere il ministero degli Esteri in un comunicato.
LO SCENARIO FUTURO – la Russia potrebbe fare appello all’ Assemblea Parlamentare dell’Osce e al Consiglio d’Europa in relazione all’attacco Usa sulla Siria. Lo ha detto il presidente della Camera Bassa russa, la Duma, Vyacheslav Volodin, aggiungendo che l’attacco Usa ha “annullato” gli sforzi della Russia e dei suoi alleati di combattere il terrorismo.
Al momento, dunque, la reazione russa all’attacco di Trump è solo diplomatica. Ma è evidente che le posizioni tra Putin e il nuovo inquilino della Casa Bianca si sono bruscamente raffreddate e l’Occidente non può stare a guardare.

fonte: retenews24.it