Catrina Davies, una delle concorrenti della quinta edizione del Grande Fratello, ha rilasciato un’intervista drammatica durante la puntata di Pomeriggio Cinque, programma di Canale 5 condotto da Barbara D’Urso.
Catrina ha raccontato nel dettaglio la triste vicenda che l’ha vista protagonista, suo malgrado, il 20 agosto scorso. La dj originaria del Galles, stando alle sue dichiarazioni, sarebbe stata aggredita dal suo ex fidanzato e, tra le lacrime, ha raccontato tutto l’accaduto.
Queste sono state le sue principali dichiarazioni:
Era diventato un mostro, non l’avevo più riconosciuto. Era una bellissima e bravissima persona che, però, non accettava il mio lavoro. Sono sempre in viaggio e non sono mai al telefono. C’era gelosia. Io volevo fare una pausa. Lui faceva scenate davanti alla gente. Le mie amiche mi avvertivano. La scenata ci sta ma quella sera, è scattato qualcosa dentro di lui…
Dopo questa premessa, è iniziato il racconto dettagliato di quella serata:
Nella macchina, c’era il mio accompagnatore. Lo ringrazio, se non c’era non so dove si sarebbe potuto arrivare. Lui voleva parlare ma io gli dicevo che volevo parlare a casa. Lui voleva parlare in quell’istante. Passa dal sedile dietro a quello davanti. Lui però mi ha preso dai capelli e mi ha portato al sedile dietro dell’auto. Urlavo, volevo che la macchina si fermasse. Avevo la cintura. Volevo chiamare la polizia. Il mio ex non voleva la polizia e mi aveva chiesto di ripartire. Il mio accompagnatore aveva chiamato la polizia. Lui, poi, mi ha tirato fuori dalla macchina e mi stava lasciando sola sulla superstrada. Io d’impulso ho gettato le chiavi dell’automobile. Mi ha trascinato come una bambola. Ho avuto paura che non avrebbe smesso. Per fortuna, in macchina, c’era un altro maschio.
Il racconto è continuato con i particolari riguardanti le difficoltà con le quali Catrina è riuscita a contattare le forze dell’ordine:
Io in mezzo alla strada, gridavo “Ferma!”. Urlavo al telefono: “Mi sta picchiando”. Mi hanno risposto: “Mi dispiace signora, non abbiamo una pattuglia libera”. Ho le chiamate registrate. Poi passa la polizia stradale e l’ambulanza, in mezzo alla strada e li fermo. La polizia mi ha guardato e hanno continuato. L’ambulanza si è fermata e grazie a loro mi hanno portato via.
Catrina ha anche svelato quello che è successo dopo l’accaduto:
Il mio ex fidanzato aveva ritrovato le chiavi della macchina ed è tornato a casa. Non lo hanno neanche arrestato. Hanno preso i suoi dati e l’hanno lasciato andare. Io torno a casa da lui a prendere il cane e lui mi applaude, dicendomi: “Brava, brava, sei contenta? Sei una vergogna!”. I suoi parenti erano convinti che stavo dormendo con lui. Io ho detto a sua madre che mi ha picchiata. Dopo tre giorni, mi chiama sua sorella e mi dice che neanche il mio ex fidanzato stava bene. Aveva una botta sul naso e un graffio sulla testa. E mi diceva che per loro era strano e che suo fratello non è violento. Il giorno dopo mi sono ritrovata la notizia su TgCom ma io non ho detto niente. L’ambulanza ha venduto la notizia all’ospedale. I parenti di lui sono convinti che l’ho fatto per pubblicità. La mia famiglia non sa niente e preferisco così. Ora ci pensano gli avvocati, per questa causa ho perso anche il lavoro.
Dopo questa storie, inevitabile, è arrivato il messaggio rivolto a tutte le donne vittime di soprusi:
Io sono qui perché non voglio che le donne stiano zitte. Non è la prima volta che mi è successo ma non è stato così grave. Non ho potuto lavorare per 10 giorni. Tutte le donne non devono avere paura e devono sempre dire tutto.

fonte: mondodonna.eu