Ti sei mai chiesto perché il tuo alito puzza terribilmente dopo aver mangiato l’aglio? E perché quel cattivo odore rimane così a lungo? Beh, è tutta colpa dell’allicina. Di che si tratta? Di una molecola instabile che si trasforma velocemente in composti sulfurei, regalando a chi la ingerisce quel “profumo” decisamente pungente per un tempo decisamente lungo.
IL SOLFURO DI METIL-ALLILE – Il corpo umano, infatti, solitamente metabolizza la maggior parte delle molecole in poche ore. Fa eccezione però proprio il solfuro di metil-allile, che può rimanere in circolo anche due giorni di seguito, ripresentandosi nel sudore, nell’urina e, una volta giunto nei polmoni, anche attraverso il respiro.
LA TRASFORMAZIONE – La trasformazione della molecola in composti sulfurei viene attivata col taglio o lo schiacciamento dell’aglio, azioni che provocano il rilascio dell’enzima allinasi che trasforma l’allina, praticamente inodore, in allicina, caratterizzata dalla puzza che ben conosciamo.
COME ELIMINARE L’ODORE DI AGLIO – Come evitare, o, per lo meno, attenuare, questo forte cattivo odore? Una buona soluzione consiste nel lavarsi subito i denti ma, incredibilmente, ottimi alleati per debellare l’odore di aglio, secondo i ricercatori della American Chemical Society, sono alcuni cibi. Latte, riso, funghi, mele, kiwi, spinaci, prezzemolo e basilico risultano essere i più efficaci. Questi alimenti, infatti, grazie ad alcuni loro enzimi, intrappolano e degradano i composti sulfurei salvandoci la seratina romantica. Viva la scienza!
