Dopo le critiche e le polemiche politiche il Governo è pronto a mettere mano alla nuova legge di stabilità che in questi giorni è in commissione al Senato, accogliendo almeno in parte le richieste dei gruppi parlamentari che appoggiano l'Esecutivo. Le modifiche principali dovrebbero riguardare le detrazioni sulla casa, scomparse nella nuova tassa dopo l'addio all'Imu, e il taglio del cuneo fiscale cioè le tasse su lavoro. Su quest'ultimo punto dopo le critiche per il micro bonus previsto sulla prima bozza della Legge di stabilità l'Esecutivo sembra pronto ad un revisione del provvedimento attraverso un abbassamento della platea complessiva e di conseguenza ad un piccolo aumento della somma in denaro. In sostanza come spiega il Corriere della Sera l'idea è di un bonus di 200 euro netti all’anno in più in busta paga da erogare probabilmente in un’unica rata riservato però solo a chi possiede meno di 30mila euro lordi di reddito all'anno.
Detrazioni sulla casa - Sempre in base al reddito e al numero di componenti delle famiglie, si stanno mettendo a punto le regole per reintrodurre le detrazioni sulla nuova tassa sulla casa. Secondo le prime bozze della legge di stabilità la Tasi infatti era destinata a diventare più pesante dell'Imu visto che doveva essere pagata anche da chi prima era esentato dalla vecchia Imu, senza distinzioni di reddito o componenti del nucleo familiare. Questa modifica sarà “la prima che faremo” ha spiegato il Ministro delle infrastrutture, Maurizio Lupi facendosi portavoce delle istanze del Pdl in generale. Resta ovviamente il problema delle coperture finanziarie anche per garantire ai comuni gli stessi introiti fiscali. Sì alle modifiche dunque ma per ogni cambiamento si dovranno trovare alternative valide per far rimanere invariati i saldi complessivi della manovra.
Fonte: fanpage