Io non provo più rabbia né rancore per chi mi ha condannato e inflitto questa pena così eccessiva e così assurda, ma anzi lo ringrazio perché mi ha dato la possibilità di capire tante cose, mi ha aiutato a riconoscere i tanti sbagli, ad ammettere gli errori, a guardarmi dentro, nel profondo della mia anima e capire finalmente, a quasi quarant’anni, chi sono e cosa voglio veramente
Corona sottolinea anche le condizioni disumane di trattamento riservate ai detenuti (“la realtà dell’inferno in terra, dove colpevoli ed innocenti sono costretti a vivere in condizioni vergognose e disumane nell’indifferenza istituzionale“), ma evitare atteggiamenti rancorosi è l’obiettivo principale previsto dal percorso che ha deciso di iniziare, un percorso che prevede anche una cura intensa per il male che lo affligge: “Continuo a combattere come ho fatto dal primo giorno che sono entrato in questo nuovo mondo, con questa nuova vita, per dimostrare che nei momenti di difficoltà si deve niente affatto ripiegare le ali, abbassare il tiro, ma anzi, tentare di rilanciarsi lavorando sui propri margini di miglioramento”.