Sicuramente è capitato a tutti, un sacco di volte, di imbattersi sulla piattaforma di Facebook in post nei quali veniva raffigurata la foto di un bambino in un letto d’ospedale o evidentemente malato, accompagnata da frasi del tipo: “Nessuno metterà mai mi piace solo perché sono malato. Scrivi Amen per sostenermi”, oppure “Scrivi Amen e condividi se vuoi che io guarisca”.
Così accade che molti condividono il post in buona fede, pensando che non ci sia niente di male nel voler aiutare una persona bisognosa. Sta di fatto però che i protagonisti delle foto sono persone reali, ignare del fatto che la loro immagine stia facendo il giro del mondo, che stanno soffrendo e combattendo contro una grave malattia ed addirittura in certi casi, quando noi vediamo il post, potrebbero esserne già stati sconfitti.
Sarebbe davvero bello se una condivisione, un Amen, o un “Mi Piace” potessero avere il potere di aiutare la gente a guarire, ma purtroppo non è così. Esistono infatti persone che facendo leva sulla sensibilità degli altri guadagnano molti soldi.
Solitamente le pagine da cui arrivano questi post utilizzano questo trucchetto per accumulare più utenti e seguaci possibili, per poi cambiare nome alla pagina ed indirizzarla verso scopi commerciali o per rimandare a determinate pagine web che gli permettono di guadagnare ad ogni click.
Spesso basta cercare l’immagine su Google per capire da quale fonte la foto provenga, per fare questo, se si naviga da pc con il browser Chrome, bisogna cliccare sull’immagine con il tasto destro e premere “Cerca l’immagine su Google”, compariranno tutti i risultati e così saremo in grado di capire se l’immagine è stata utilizzata per altri scopi.
Prestiamo quindi la massima attenzione e cerchiamo di non diffondere questi post, di modo che questi malintenzionati possano smettere di guadagnare sfruttando la sofferenza di molte famiglie.

fonte: .lastella.blog