Questa seconda serie di banconote euro – è il caso di dire ''nuove di zecca'' – rielaborate undici anni dopo il lancio della prima serie, si chiamerà Europa, come la figura mitologica ellenica da cui prende il nome il Continente che ha visto nascere la valuta unica per tutti gli Stati appartenenti. Tutte le nuove banconote riporteranno nella filigrana e nell’ologramma il ritratto di Europa, appunto. I tagli resteranno invariati, in più la forma, i motivi e i colori dovrebbero subire pochissime variazioni, mentre saranno aumentati tanti dettagli di stampa, meccanismi di sicurezza necessari per contrastare i falsari.
Cosa cambierà dunque? La filigrana con ritratto, l’ologramma con ritratto e il numero verde smeraldo. Si parte con il nuovo biglietto della taglia più piccola, ovvero la banconota da 5 euro. Si proseguirà all’introduzione in maniera crescente degli altri tagli, da 10 euro, 20 euro, 50 euro, 100 euro, 200 euro e infine 500 euro.
Le nuove banconote, assicura la BCE, saranno facilmente distinguibili dai biglietti della prima serie. Inizialmente prima serie e seconda serie circoleranno insieme ma col tempo la prima serie verrà considerata fuori corso e ritirata dalla circolazione. Ad ogni modo le banconote della prima serie manterranno il rispettivo valore a tempo indeterminato, e potranno essere portate presso le Banche centrali dell’Eurosistema in qualsiasi momento per essere cambiate.
L’annuncio fu dato ufficialmente dal presidente Mario Draghi, che firma le banconote in euro dal marzo scorso e dal vicepresidente Victor Constacio, nella tradizionale conferenza stampa al termine del consiglio direttivo sui tassi di interesse (lasciato fermo allo 0,75 per cento). La versione definitiva della nuova banconota è stata resa pubblica al momento della presentazione, a gennaio scorso presso il Museo Archeologico di Francoforte sul Meno.
