La scelta del nome da dare a un figlio è un momento piuttosto delicato e non hanno tutti i torti i genitori che ci riflettono molto tempo.
Secondo alcuni studi, i nomi assegnati alla nascita possono avere un’influenza profonda sulle vite dei figli: dalla scelta della professione, alla città, fino allo stile di vita e ai collaboratori.
All’ultima edizione di PBS Digital Studios’ BrainCraft series, si è dimostrato che l’atto di scrivere e ascoltare i propri nomi più e più volte per tutta la vita può portare a un “egoismo implicito”, una sorta di culto di sé e compiacimento della propria persona.
Inoltre le lettere influenzano la vita di ognuno, per questo le persone sono più portate a ritrovarsi, a vivere, in luoghi che abbiano le loro stesse lettere e a intraprendere carriere che ricordano i propri nomi. Ad esempio a St. Louis c’è un numero insolitamente elevato di Louis, a Philadelphia di Philips e così via.
Secondo gli autori dello studio, anche le lettere dei nomi delle altre persone, influenzano positivamente la quotidianità, quando queste sono uguali alle proprie.
Questo spiega perché lavorare con un gruppo di persone che condividono le nostre iniziali aumenterebbe la qualità del gruppo di lavoro. Non solo, l’effetto lettere del nome influenza anche la scelta di come chiamare la propria società, la barca o i figli.
Insomma, le persone in genere si piacciono e apprezzano ciò che in qualche modo ricorda loro se stessi. E questo vale per il nome, ma anche per il cognome.
Così non è un caso trovare professionisti il cui cognome rievoca il mestiere scelto, e questo in tutte le lingue. Insomma, c’è di che pensare quando ci si trova di fronte alla scelta del nome da dare ad un bebè perché questo potrebbe influenzare la sua intera esistenza.
Fonte: retenews24.it/