Costringere o quanto meno fare ‘pressione‘ perchè i bambini dimostrino fisicamente l’affetto ai propri cari è profondamente sbagliato. A finire sul banco degli imputati sono per intenderci i baci e gli abbracci.
Durante le festività, è facile che nel salutare parenti che non sempre si vedono si esorti i propri figli ad esternare i propri sentimenti con questo tipo di effusioni.
E’ altrettanto frequente che i bambini si dimostrino riluttanti a queste pratiche comportamentali con atteggiamenti che spesso scaturiscono in veri e propri capricci.
Secondo gli esperti, questi tipo di rifiuto non è un semplice capriccio: forzare atteggiamenti dettati da semplici canoni sociali può avere effetti negativi sullo sviluppo comportamentale dei più piccoli.
Lasciare la scelta al bambino se esercitare ed esternare il suo affetto con un atto fisico è un importante momento di crescita. Quando si costringe un bimbo a compiere un atto fisico come dare un bacio o un abbraccio, di fatto imponiamo una certa autorità sul suo corpo innescando delle reazioni negative.
Alcuni genitori canadesi, insieme ad un team di psicopedagoghi, hanno divulgato tre semplici regole da seguire per permettere ai bambini di avere piena libertà decisionale sul proprio corpo.
Ecco quali:
1) Lasciare ai bambini la scelta di baciare e/o abbracciare un parente. Se il bambino non vuole, non importa.
2) Offrire alternative di saluto verso i parenti, come ad esempio dare il cinque ad uno zio o fare un cenno con la mano.
3) Spiegare tutto alla famiglia: “Stiamo insegnando ai nostri figli ad avere piena libertà decisionale sul proprio corpo, vi ringraziamo di rispettare il loro volere“.
