I bonus vengono assegnati in base agli importi riscossi dai cittadini. Cioè, al raggiungimento del budget fissato dai vertici a inizio anno.
Fa male sapere che, nonostante la crisi, negli ultimi anni l’obiettivo da raggiungere è sempre stato alzato. Almeno un 5% in più ogni anno. Ovviamente non è detto che il budget venga raggiunto. Se ne viene conseguito almeno l’80%, inizia a scattare il meccanismo incentivante.
L’anno scorso si era discusso di ridurre gli incentivi alla produzione. I sindacati – tutte e tre le sigle – avevano dichiarato: «Gli importi verranno ulteriormente ridotti, è una vergogna».
Non è successo. I sindacati non hanno firmato il documento ma il prossimo giugno scatteranno ugualmente i pagamenti dei bonus sui risultati del 2013.
Dal documento visionato da Libero si evince chiaramente che all’addetto che batte la strada vanno 500 euro lordi. Mentre al funzionario responsabile area oltre 3mila.
Voci di corridoio interne raccontano di bonus per direttori regionali arrivati ai 20mila euro.
Ovviamente nel caso in cui il budget di area venga raggiunto al 100% e il dipendente abbia ottenuto dai superiori il massimo della valutazione.
Singolarmente non si tratta di cifre scandalose, ma se si considera che l’anno scorso a busta paga c’erano circa 8mila persone, gli importi complessivi diventano mastodontici.

fonte: zapping.altervista.org/