Colpita violentemente e per ben tre volte sul viso con un tacco a spillo mentre se ne stava zitta e buona al bancone di un bar in attesa di un bicchiere d’acqua. La vittima è Sophie Roberts, 28 anni e madre di due figli, che ha temuto di perdere la vita, mentre l’autrice (presunta) dell’aggressione è una 23enne già arrestata dalla Polizia.
Il fattaccio è avvenuto lo scorso 17 settembre nel night-club “Unit 7” di Basildon, nell’Essex (Regno Unito), e a renderne i contorni ancor più ambigui è il fatto che Roberts, dopo aver chiesto aiuto al personale del locale, sarebbe stata “segregata” dai gestori dello stesso in una stanza per ben 40 minuti rifiutandosi di prestarle un primo soccorso (l’occhio sinistro era visibilmente danneggiato) o di chiamare un’ambulanza. Solo ieri, tuttavia, la principale sospettata in relazione all’accaduto, residente a Canvey Island, (sempre nell’Essex), è stata detenuta in custodia cautelare.
La malcapitata avrebbe subìto in particolare un’emorragia all’occhio sinistro, che è rimasto a lungo sanguinante e si è gonfiato oltre misura (Roberts sostiene di essere stata costretta a lasciare il club in taxi, con tutte le complicazioni del caso). E’ così che quella che doveva essere una piacevole serata con le amiche per festeggiare il compleanno di una di loro si è trasformata in un incubo. “Piangevo e tremavo tutta dal dolore – racconta ai colleghi del Sun – . Non riuscivo a capire perché nessuno volesse aiutarmi”. “Ora – aggiunge – dovrò tenermi queste cicatrici tutta la vita. E per una ragazza non è una cosa facile da accettare”.
Per lo meno l’occhio sinistro è salvo, ma “la paura di perderlo è stata tremenda”. Per la cronaca, dal club danno una versione un po’ diversa di quanto accaduto. La donna avrebbe lasciato il locale in taxi perché sarebbe stato proprio il servizio di ambulanza a suggerirle questa soluzione per raggiungere un pronto soccorso. “La sicurezza e il benessere dei nostri clienti – ha dichiarato un portavoce – è la nostra priorità numero uno e auguriamo alla vittima di questo attacco insensato una pronta e piena guarigione. Quella sera abbiamo fatto tutto il possibile per soccorrerla e continuiamo a collaborare con la Polizia per le indagini in corso”. La speranza è che presto venga fuori tutta la verità.
