Da qualche parte si diceva che le ‘zingarate’ stile ‘Amici miei’ da ubriachi non valgono.
Così non fosse, 4 amici di Stourbridge, nei pressi di Birmingham, in Inghilterra, meriterebbero un attestato di merito dal Conte Mascetti in persona.
Erano usciti per farsi qualche pinta di birra al pub, un venerdì sera come tanti altri.
Poi un bicchiere tira l’altro, finché uno di loro – sono tutti 23enni – si rende conto di avere con sé il passaporto.
Che senso ha, per una birra fra amici, portarselo dietro? Un senso si trova sempre.
Fra goliardate e prese in giro, alle tre del mattino qualcuno lancia l’idea: “Perché non andiamo a Marbella?”.
Il documento c’è, per prenotare bastano due clic sullo smartphone. “E’ stato un crescendo”, racconterà poi uno dei ragazzi.
I quattro si guardano: per un attimo le risate si interrompono.
Ci stanno pensando davvero, sono pronti alla ‘zingarata’.
Il resto è cronaca: Taxi per arrivare a casa (85 euro), recuperare i documenti (gli altri tre), svegliando i genitori (la comunicazione ‘ufficiale’ del viaggio arriverà solo una volta atterrati in Spagna).
All’alba sono in aeroporto, destinazione Malaga.
Poi raggiungeranno la spiaggia di Marbella.
Con loro hanno costume, infradito, qualche pacco di patate fritte e una bottiglia di vodka.
Uno di loro posta addirittura una foto su Instagram del ‘bagaglio’ a mano.
Prima di partire chiamano il loro capo: “Abbiamo bisogno di un giorno di ferie”.
In realtà solo uno di loro tornerà la mattina successiva, due sono tuttora in Spagna.
La goliardata, finita sul Mirror, è stata ripresa dai giornali di mezza Europa.
Fonte: retenews24.it