"Nutrire il mondo" evidentemente costa. E anche parecchio. Se ne è accorto di sicuro il visitatore che, la sera del primo maggio, giorno inaugurale dell'Expo 2015, ha deciso di mangiare al padiglione del Giappone: secondo lo scontrino postato sulla pagina Facebook Expo 2015 Fail, il turista ha speso 115 euro per una bottiglia d'acqua (pagata 5 euro) e per un Kaiseki Hana, cioè un piatto della tradizione gastronomica giapponese che consiste in tanti piccoli assaggi. Piccole le porzioni, ma non il prezzo: 110 euro è quanto avrebbe pagato il visitatore per il piatto, stando allo scontrino diventato ormai virale sulla rete.
Una cifra astronomica che solleva il dubbio sul livello dei prezzi praticati all'interno dell'Esposizione universale. In realtà, nel sito di Rho-Pero ci sono ristoranti per tutte le tasche. Chi può permetterselo trova nomi di grandi chef dove si spendono anche 75-90 euro a pasto. Chi non può vira invece inevitabilmente sul McDonald's, sponsor ufficiale e criticato dell'appuntamento mondiale sull'alimentazione, dove si può mangiare con un euro e 50. Chissà se lo spirito dell'Esposizione universale è anche questo.
