"I terroristi erano calmi, determinati e hanno ricaricato per tre o quattro volte. Sparavano sulle persone già cadute a terra". E’ il post pubblicato sul proprio profilo Facebook da Isobel Bowdery. Isobel, 22 anni, è tra i sopravvissuti del teatro Bataclan.
La studentessa di origini sudafricane è ancora viva perché ha finto di essere morta. "E' stato un massacro. Un mare di sangue sul pavimento. Ho finto di essere morta per più di un'ora, distesa sul pavimento in mezzo a persone che guardavano i loro cari immobili.
Ho trattenuto il fiato, ho cercato di non muovermi, di non piangere per non dare a quegli uomini la soddisfazione di vedere la mia paura.
L'immagine di loro che volteggiano come avvoltoi, mi seguirà per tutta la vita" scrive nel post, accompagnato da una foto della t-shirt ancora sporca di sangue che indossava al concerto dei Eagles Of Death Metal.
Come molte altre persone hanno raccontato, anche Isobel spiega che quegli spari fossero parte della scenografia del concerto, fino a quando non ha visto i terroristi aprire il fuoco “meticolosamente” sulla folla inerme. Alla fine nel massacro del teatro Bataclan si sono contate 89 vittime.
"Quelle immagini mi perseguiteranno per tutta la vita. Immagine di depravazione dell'essere umano, di nessuna considerazione per la vita" ricorda la giovane di Città del Capo.
FRA: Elle a fait la morte pour survivre : Isobel raconte l’enfer du Bataclan
La reconstruction du massacre dans une vidéo choquante