FIORELLA, MORTA A 24 ANNI: 'ANEURISMA IN AEROPORTO DOPO IL CAPODANNO'
«Eravamo già al gate dell'aeroporto per l’imbarco quando mi ha detto di sentirsi male. Nemmeno il tempo di farle bere un bicchiere d’acqua e Fiorella non c’era più. È sempre stata bene. Non ha mai accusato alcun problema di salute. Abbiamo trascorso un bellissimo Capodanno a Venezia e ora è tutto finito». Fiorella Folino aveva 24 anni e stava tornando a casa con il marito Michele Mercuri. È proprio lui a raccontare gli ultimi istanti della giovane donna dopo aver saputo dai medici dell'Angelo che non c'è stato modo di sconfiggere l'aneurisma cerebrale che l'ha colpita venerdì scoro mentre stava per imbarcarsi all'aeroporto di Tessere per tornare a Lamezia Terme.
EDEMA LETALE All'ospedale di Mestre ci è arrivata in condizioni disperate. Qui è stata sottoposta a un delicato intervento ma un devastante edema ha segnato la sua morte. «Fiorella non è mai uscita dal coma - continua Michele - eravamo sposati da poco più di un anno e non riesco ancora a credere che mi ha lasciato. Lo scorso luglio si era diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro e a novembre aveva vinto il premio nazionale delle Arti del Miur nella sezione Decorazione Artistica. Stavamo aspettando di conoscere la data per la consegna del riconoscimento a Roma con il presidente Giorgio Napolitano. Era così orgogliosa».
Marito e moglie avevano passato le feste a Bressanone, a casa di parenti, e poi si erano spostati per visitare Venezia. «Fiorella era favorevole alla donazione degli organi - continua Michele - ed è per questo che abbiamo consentito all’espianto per esaudire quello che sono sicuro sarebbe stato un suo desiderio».
LA GRATITUDINE DEL MARITO Nonostante il dolore, Michele riesce a trovare la forza per ringraziare chi gli è stato vicino in un momento tanto delicato. La sua gratitudine va ai medici del Suem: «Abbiamo trovato persone professionali e disponibili, che hanno tentato l’impossibile per Fiorella, e anche ricche di umanità. Il sostegno morale che ci hanno dato è impagabile». Un ringraziamento anche alla titolare del B&B "Abitare Santa Teresa", che ha dato alloggio a una decina di persone che volevano stare vicine a Fiorella: «Quando ha saputo del nostro dramma non ha voluto nulla. Un gesto di partecipazione al nostro dolore che non ci aspettavamo e che ci ha davvero sorpreso. In momenti come questo basta una parola di conforto. Qui a Venezia abbiamo trovato calore e affetto».
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