Bloccati anche 11 conti correnti e sequestrate 3 auto, tra cui la jeep comprata per l'emergenza neve. L'ex capogruppo Pdl interrogato: il denaro nei conti destinato alla politica

«Quei soldi depositati nei conti era denaro che mi spettava ed era destinato all'attività politica». È quanto sostenuto da Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl in Consiglio Regionale del Lazio, nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip, Stefano Aprile avvenuto giovedì pomeriggio.
Franco Fiorito (Imago)
«DENARO USATO PER ATTIVITA' POLITICA» - L'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio in carcere da due giorni per peculato, è tornato a ribadire, davanti al gip Stefano Aprile, di aver agito nel rispetto dei regolamenti vigenti. Rispondendo al giudice che gli contestava un ingiustificato arricchimento personale di oltre un milione e 300mila euro, Fiorito ha spiegato che «quel denaro mi spettava e che sarebbe stato utilizzato in buona parte per finalità politiche e che tutto sarebbe stato rendicontato». Quanto alla tripla indennità, Fiorito ha ammesso che la somma mensile era ingente, ma, in virtù dei numerosi incarichi ricoperti in Regione e considerato anche l'aumento del budget disposto dalle varie delibere, anche l'importo incassato a fine mese cresceva automaticamente.
BENI SEQUESTRATI - Intanto, giovedì la magistratura ha disposto il sequestro dei beni dell'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio. Nel decreto di sequestro del gip Stefano Aprile, sigilli dunque alla Villa al Circeo del consigliere, bloccati 7 conti correnti italiani, sequestrate anche la jeep da 35 mila euro (acquistata in occasione della grande nevicata del febbraio 2012 a Roma), la Smart - che Fiorito comprò con i fondi regionali del Pdl ma abbandonò subito perché «mi stava troppo piccola» - e la Bmw. Bloccati infine, con un dispositivo internazionale, i quattro conti correnti spagnoli (a La Coruna, Barcellona, Santa Cruz de Tenerife e Madrid) su cui Fiorito aveva disposto lo spostamento di fondi del Pdl con 109 bonifici personali.
La Jeep sequestrata a Fiorito (foto Gdf)
OLTRE UN MILIONE DI EURO - La Procura di Roma sostiene che l'ex capogruppo abbia sottratto fondi al Pdl della Regione per circa 1,3 milioni di euro, una cifra finita sui suoi conti correnti e in parte reinvestita in beni immobili. Secondo quanto stabilito dal decreto del gip, aggiungono le fonti, le tre auto sequestrate - una Jeep, una Bmw e una Smart - saranno affidate alla Guardia di Finanza per attività di polizia giudiziaria, mentre il denaro sui conti correnti sarà trasferito al Fondo Unico per la Giustizia.
INTERROGATORIO - È durato due ore e mezzo l'interrogatorio di garanzia nel carcere di Regina Coeli dell'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio. Al termine i difensori dell'indagato, gli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia, non hanno voluto rilasciare commenti. Fiorito ha riposta al gip e fornito chiarimenti.