Non si ferma l’ondata di disagi che sta colpendo l’aeroporto di Fiumicino.
Dopo il maxi incendio di ieri che ha colpito la pineta di Focene, mandando in tilt lo scalo romano, oggi un black out ha mandato ulteriormente in tilt l’aeroporto.
CODE E RITARDI – Dopo che, durante la notte, si erano ancora prolungati forti ritardi nei voli, anche di diverse ore, con lamentele dei passeggeri, costretti a lunghe attese e alla ricerca di informazioni, anche la prima mattinata è segnata da diverse situazioni analoghe.
Il caso più evidente è di un volo Vueling che doveva partire ieri alle 21.40 e che è programmato alle 10. Ma ci sono diversi voli che accusano ritardi, che oscillano da una a tre ore, tra cui quelli diretti a Milano Linate, Marsiglia, Cagliari, Amsterdam, Napoli, Bologna, Stoccarda. E continuano a lavorare anche oggi gli elicotteri della Forestale per spegnere i piccoli focolai che si riattivano nella pineta.
IL CALVARIO – Il rogo di ieri ha trasformato in un vero e proprio calvario il rientro per molti sardi e turisti diretti verso l’isola.
Quelli che inizialmente sembravano inevitabili ritardi, a causa del blocco dei voli che c’è stato per alcune ore, si sono trasformati in cancellazioni e dalle 18 da Fiumicino non è partito più alcun volo fino alle 8, quando ne sono decollati due. I sardi sono rimasti ostaggio dello scalo romano per circa otto ore.
