Il periodo settimanale compreso da Venerdì 13 a Lunedì 16, è l'intervallo di tempo in cui un profondo e ristretto vortice depressionario potrebbe interessare direttamente la nostra Penisola. La tendenza che siamo riusciti a delineare è quella di una nuova fase di intenso maltempo che, a meno di clamorosi cambiamenti dell'ultimo secondo, dovrebbe interessare la nostra Penisola. Occorre oracercare di avere un maggiore dettaglio possibile su dove esso si concentrerà principalmente. Il run GFS12z potrebbe aiutarci in tal senso.
Secondo quanto proposto dal modello Americano GFS nella recente emissione pomeridiana, un vortice depressionario si formerà sul ramo ascendente di una saccatura di aria più fresca dalle latitudini Polari che si muoverà distintamente da Ovest verso Est come vuole la legge di Coriolis.
Anche in questo run però, si evince come il campo di bassa pressione potrebbe assumere delle caratteristiche di ciclone extratropicale, dato il suo ristretto campo di azione e la sua profondità ( 985hPa).
Il tragitto previsto anche questa volta non sembra aver subito relative variazioni, se non di qualche km: La sua formazione sembrerebbe materializzarsi poco a largo delle coste Occidentali della Sardegna e di conseguenza subire una rapida intensificazione spostando il suo baricentro di azione verso le aree Centrali dell'Italia.
Ne conseguirebbe una pesantissima ondata di maltempo su regioni come Lazio,Abruzzo,Toscana, Umbria,Sardegna,Marche con progressivo spostamento di quest'ultima verso le regioni più settentrionali. Al momento il sud Italia sarebbe interessato direttamente solo nel momento in cui il vortice passerebbe nell'area del Tirreno Centrale. Si tratta comunque di un'ipotesi al momento avallata dal modello matematico preso in esame e la situazione climatica proposta è fortemente soggetta a cambiamenti.
Di seguito riportiamo il momento in cui il "ciclone" dovrebbe raggiungere l'apice di profondità e la mappa dei venti al suolo prevista in quell'istante di tempo, dalla quale si evincono possibili raffiche che potrebbero superare anche i 100km/h. Infine la cartina precipitativa quando la Sardegna potrebbe essere direttamente colpita, dalla quale è evidente la possibilità di nubifragi intensi e duraturi.