Il tasso Euro Irs per mutui ventennali, è passato dal valore di 0,68% fatto segnare nella metà del mese scorso, alla soglia dell’1,3% attuale, mettendo in allarme chi aveva intenzione di preferire i tassi fissi a quelli variabili e quanti hanno già scelto tale soluzione, ma sono soggetti alle fluttuazioni dei parametri in attesa del rogito.
Tuttavia, nonostante la tendenza nel breve periodo all’impennata del tasso fisso non è così “scontato” il vantaggio di chi opta per quello variabile.
Secondo alcuni esperti il tasso potrebbe continuare a salire, ma bisogna calcolare molti fattori, tra cui la durata del mutuo: potrebbe essere – secondo alcuni – preferibile il tasso variabile per mutui a scadenza breve (entro i 15anni) e quello fisso per mutui trentennali, tuttavia queste stime non vedono concordi tutti gli analisti e non tengono in considerazione della garanzia che un parametro fisso fornisce alla tranquillità di un richiedente che, in caso opti per il tasso variabile sarà sempre esposto alla preoccupazione che questo possa impennarsi.
Il consiglio è di affidarsi ad un consulente esperto che possa fornire suggerimenti disinteressati sulla scelta migliore per ogni singolo caso.
fonte: retenews24.it