Truffe online con blocco schermo, la minaccia si sposta dal pc ai telefonini di ultima generazione. "Il tuo smartphone è bloccato perché hai visto del materiale per adulti illegale e devi pagare 300 dollari".
Un messaggio da far venire la pelle d'oca, che qualcuno ha visto sullo schermo del proprio telefono Android: si tratta di ransomware, e come con i PC è un tipo di attacco particolarmente violento. Il malware in questione si chiama Android-Trojan.Koler.A e usa anche il GPS per capire dove si trova la vittima e simulare le corrette autorità locali. L'apparecchio infetto risulta completamente bloccato a meno di non pagare 300 dollari tramite sistemi irrintracciabili come Paysafecard o uKash. Android-Trojan.Koler.A non è comunque così pericoloso come sembra perché non blocca completamente il dispositivo.
Sostanzialmente tiene in primo piano una finestra del browser con il messaggio minaccioso, che ricompare ogni cinque secondi se lo si elimina usando il tasto home. L'applicazione si può disinstallare manualmente con la procedura standard ma solo se l'icona dell'applicazione è nella prima riga. Altrimenti non si avrebbe il tempo necessario di trascinarla sull'icona per disinstallare. Ma Come s'infetta materialmente il telefonino? Prevedibilmente, Android-Trojan.Koler.A colpisce i dispositivi con sistema operativo Android che visitano siti p***ografici.
Dan Goodin di Ars Technica spiega che: "Questi siti necessitano si un file APK serve per installare un riproduttore video da usare per l'accesso premium. Per infettarsi quindi l'utente deve modificare le impostazioni di Android e permettere l'installazione di applicazioni fuori dal market, e poi installare manualmente l'APK". Attualmente il ransomware ha colpito circa 70 persone ma più che per la sua effettiva pericolosità il trojan rappresenta un campanello d'allarme perché segna l'arrivo di questa minaccia anche nel mondo degli smartphone, dove fino ad ora non era mai successo. Domani potrebbero arrivarne versioni molto più difficili da rimuovere, dotate magari anche di crittografia per il blocco dei dati. Per evitare d'incappare in questo noioso quanto seccante inconveniente è preferibile visitare siti sicuri e non installare applicazioni strane, di dubbia provenienza e potenzialmente pericolose per il dispositivo.