Sono arrivati i risultati delle prime autopsie disposte dalla magistratura sulle vittime dell'Hotel Rigopiano estratte dalle macerie nei giorni scorsi. Lo rende noto il procuratore aggiunto di Pescara, Cristina Tedeschini, facendo il punto sulla situazione delle indagini in conferenza stampa. Dai dati, che si riferiscono ai primi sei corpi identificati, emerge che tutti sono morti per varie concause dovute alla valanga che ha travolto l'albergo. "Abbiamo i risultati delle prime sei autopsie: molti morti per schiacciamento, altri per varie concause concorrenti: schiacciamento, asfissia, ipotermia" ha spiegato magistrato , sottolineando: "Nessuno, a quanto ci risulta, è morto per solo assideramento".
Per questo i ritardi nei soccorsi, secondo il procuratore, da questi primi risultati non sembrerebbero essere causa diretta di morte. Non la pensa così però il medico di parte della famiglia di Gabriele D'Angelo, una delle vittime. "Sul mio assistito non ci sono segni di traumi, né di asfissia come emorragie congiuntivali, secondo noi se fosse stato soccorso entro due ore probabilmente poteva essere salvato" ha spiegato il medico.
Il Procuratore dal suo canto ha ribadito di voler effettuare le autopsie su tutte le vittime dell'hotel Rigopiano. "Ci sono state molte richieste, anche pressanti, dei parenti delle vittime che vogliono la restituzione dei corpi, chiedendoci di evitare l'accertamento autoptico, che è un ulteriore passaggio doloroso. Il mio ufficio ha scelto come modalità operativa di accertare con assoluta precisione caso per caso cosa è successo. Questo è il motivo per cui sto dicendo ‘no, no, no' ai parenti che me lo chiedono. Faccio l'accertamento autoptico e lo farò per tutti" ha spiegato infatti Cristina Tedeschini

fonte: fanpage.it