In tutta la zona in cui una volta c’era il Rigopiano bisogna “muoversi con molta cautela, perché lo stato dei luoghi è pericoloso anche per noi”, spiega il funzionario dei pompieri Alberto Maiolo. Questo significa qualcosa che forse in molti si stanno dimenticando. Cioè che i soccorritori, lassù a 1.200 metri d’altezza, stanno lavorando in condizioni estreme. Tra l’altro da ieri la neve si alterna alla pioggia, rendendo ancora più pesante quell’enorme massa di neve, detriti e alberi sradicati che ha sommerso e distrutto l’hotel. Il rischio valanghe è salito a quattro su una scala di cinque, “rischio forte”, e non è affatto escluso che l’intera slavina possa rimettersi in movimento mettendo a quel punto a repentaglio anche la vita dei soccorritori. Per questo, chiunque arrivi lassù per lavorare deve indossare l’Arva – lo strumento che consente di essere localizzati sotto le valanghe – e deve registrarsi prima di entrare nell’area di ricerca. In caso di problemi, almeno si sa chi c’è sul posto.
L’emergenza maltempo ora si estende anche ad altre zone d’Italia e la paura valanghe aumenta. Continua a rimanere alto il rischio valanghe sull’Appennino centrale, dove sono proseguiti gli interventi di soccorso nelle tante frazioni rimaste isolate. Nei territori del Centro è sempre emergenza dopo le nevicate intense dei giorni scorsi e le scosse di terremoto. Le utenze senza elettricità sono diecimila in provincia di Teramo dove sono proseguite le evacuazioni con elicotteri e gatto delle nevi. In tre frazioni di Crognaleto sono stati addirittura paracadutati dei viveri. Una famiglia di quattro persone rimasta completamente isolata è stata recuperata ad Acquasanta Terme grazie all’utilizzo di una turbina, un gatto delle nevi, due campagnole e un mezzo cingolato. Una casa è crollata a Rotella, frazione di Ascoli Piceno, sotto il peso della neve. A causa del pericolo valanga a Lama dei Peligni, sotto al massiccio della Majella, il sindaco due giorni fa ha emesso un’ordinanza di sgombero per 12 case. Le 35 persone che ci vivono si sono trasferite presso parenti, amici e strutture alberghiere.
Ma un’ondata di maltempo ha colpito oggi soprattutto Sicilia, Calabria e Sardegna. Nelle prime due regioni oggi è allerta rossa per rischio idrogeologico.Situazioni critiche soprattutto in Sicilia. A Palermo i Vigili del fuoco sono stati impegnati in diversi interventi per soccorrere automobilisti rimasti intrappolati in strade allagate. Sciacca (Agrigento) è stata colpita da un nubifragio ed il sindaco ha invitato la cittadinanza a non uscire di casa. Le scuole oggi non apriranno. Le Eolie sono isolate. Problemi anche in Sardegna. Notte di emergenza nel Nuorese ed in Ogliastra colpite da un violento nubifragio, accompagnato dal forte vento, che ha provocato frane, caduta di alberi, esondazioni di torrenti e allagamenti. Il sindaco di Urzulei ha noleggiato un elicottero per assistere gli allevatori del Supramonte e approvvigionare di foraggio il bestiame. L’allerta rossa, indica la Protezione civile, permarrà anche domani in Sicilia e Calabria, dove si prevedono anche venti di burrasca e mareggiate.
