È stata identificata la sesta vittima recuperata oggi dalle macerie dell'Hotel Rigopiano di Farindola distrutto da una frana staccatasi dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia. Si tratta di un altro dipendente dell'albergo abruzzese rimasto schiacciato dalle rovine della struttura in cui si guadagnava da vivere lavorando: il 22enne Faye Dame. Il no del ragazzo, originario del Senegal, era nella lista dei dispersi stilata dai soccorritori perché il suo nome era stato segnalato dal direttore della struttura come dipendente. Al momento della frana e della valanga infatti Faye Dame era in servizio e stava lavorando nelle cucine dell'hotel dove era stato assunto come lavapiatti.
Il corpo del 22enne senegalese è stato estratto dai vigili del fuoco domenica pomeriggio, nel quarto giorno di ricerche nella zona colpita dalla slavina. Portato a valle, in città, è stato riconosciuto subito dopo e la Prefettura di Pescara ha potuto comunicare la sua identità. Faye Dame era partito alcuni anni fa dal suo Paese alla ricerca di un'occasione per una vita migliore ed era approdato in Italia dove si era stabilizzato a Torino dopo aver avuto lo status di rifugiato. Era spesso in giro in cerca di lavoro e all'Hotel Rigopiano aveva trovato un breve impiego. In un primo momento di lui non si era saputo niente, poi una coppia scampata alla slavina aveva parlato del lavapiatti straniero dell'albergo e la sua presenza era stata confermata.
Il 22enne infatti non ha parenti in Italia e nessuno dei suoi familiari che vivono in Francia, Belgio e Senegal, erano a conoscenza della sua attività specifica. Sembra però che non fosse la prima volta che Dame lavorava al Rigopiano, anche nel 2015 pare fosse stato assunto come inserviente. "Siamo in contatto con le comunità senegalesi di Torino, stiamo cercando di raccogliere informazioni su di lui", si è limitata a spiegare la console onoraria del Senegal nel capoluogo piemontese.

fonte: fanpage.it