Per i medici Bronte Doyne, una teenager inglese, era guarita. Era stata operata e tutto era andato bene per cui la sua malattia – aveva appena compiuto 18 anni quando le fu diagnosticato un cancro – era stata debellata. Ma lei continuava a stare male e per questo, come fanno in tanti, aveva tentato di trovare una spiegazione per il suo malessere online. Aveva cercato i suoi sintomi su Google e difatti si era diagnosticata da sola una malattia. Convinta di aver bisogno di altre cure la giovane era tornata dai medici dell’ospedale di Nottingham che però non le hanno dato ascolto. Secondo quanto raccontato dai suoi familiari, a Bronte era stato detto di non cercare più informazioni su Google. Che quelle ricerche non l’avrebbero aiutata. Ma in realtà, purtroppo, la ragazza aveva ragione. Nel marzo del 2013 la giovane è morta all’età di 19 anni per colpa di quel raro cancro che aveva trovato su internet, un carcinoma epatocellulare fibrolamellare.
Lei è morta nel 2013, solo adesso l’ospedale ha ammesso i suoi errori – A raccontare la tragica storia di Bronte è il Telegraph che ha spiegato che solo adesso l’ospedale di Nottingham, che per mesi ha ignorato il malessere della giovane, si è scusato con un comunicato. L’ospedale ha ammesso di non aver prestato “attenzione sufficiente” ai racconti della paziente e di dover “entrare nell’era digitale”. La famiglia della 19enne ha detto che per documentarsi la giovane non era andata su siti improbabili ma aveva trovato informazioni grazie alla fondazione legata alla Casa Bianca che si occupa del carcinoma fibrolamellare. Aveva capito che i suoi sintomi corrispondevano purtroppo a quelli del raro cancro grazie, insomma, a un sito serio ma nessuno l’ha ascoltata né ha ascoltato la sua famiglia. Nessuno ha preso in considerazione i suoi tweet, il suo diario, i messaggi della giovane che diceva di avere paura, che sentiva che il suo fisico non reggeva. In ospedale i medici, sei settimane prima di morire, non l’avrebbero neppure visitata. Alla fine la giovane è stata ricoverata quando ormai era troppo tardi, appena 10 giorni prima di spegnersi.

fonte: fanpage.it