Il peto può essere imbarazzante, ma anche molto, molto utile per la nostra salute. Basta sapere "decifrare" le flatulenze: ci prova il sitoHealthyAndNaturalWorld.com, analizzando le "ariette" punto per punto.
L'odore - Emettere peti con regolarità indica che si sta consumando una giusta quantità di fibre e che c'è una regolare attività batterica nell'intestino. Poi però ci sono le "flatulenze anomale", quelle cioè che producono un odore più sgradevole del solito. Almeno l'1% del gas prodotto dal nostro intestino non è inodore, a causa dell'idrogeno solforato (o acido solfidrico) prodotto durante la digestione di alcuni cibi in particolare (carne rossa, broccoli, cavolfiori, fagioli, latticini): se questi peti anomali sono troppo frequenti, è una spia di possibili intolleranze allattosio, intestino irritabile, celiachia, gastroenterite. Tra l'altro secondo i ricercatori inglesi dell'Università di Exeter, l'odore delle proprie flatulenze potrebbe avere addirittura effetti benefici per la protezione dei mitocondri delle cellule e contro il cancro, ictus, insufficienza cardiaca,diabete e demenza senile.
La frequenza - La media di peti è di 20 al giorno. Farlo più spesso, oltre che indicare possibili intolleranze a lattosio e frumento, è legato anche al tipo di dieta, come quelle ricche di verdure e carboidrati dei vegani.
Trattenerli, sì o no? - Molti, per evitare scene sconvenienti in pubblico (o con il/la partner) cercando di trattenere i peti, ma sbagliano: secondo i medici non espellere i gas può portare a gonfiori e dolori addominali.
Il rumore - La differenza tra peti rumorosi e silenziosi, invece, dipendono dalla posizione del corpo al momento della flatulenza. Nessuna differenza tra uomini e donne, e questo forse è il dettaglio che sorprenderà la maggior parte di persone.
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fonte: liberoquotidiano.it