IL DECALOGO DEL BON TON DA SPIAGGIA. ABBASSARE LE SUONERIE E NON URLARE
Galateo da spiaggia. Svegliarsi di soprassalto da un pisolino per le urla allarmate di una mamma; schivare una pallonata mentre si prende la tintarella; fare lo slalom tra i rifiuti. Quante volte vi è capitata una di queste spiacevoli circostanze? Ma da oggi un decalogo ad hoc intima a chi frequenta i lidi di comportarsi secondo facili regole di bon ton e convivenza civile, considerando la spiaggia come uno spazio comune e non come terra di nessuno.
L’iniziativa arriva da Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons: l'associazione ha elaborato un elenco di regole di buona convivenza dedotte dalle più comuni lamentele dei frequentatori di località balneari. Se la spiaggia è un luogo deputato al relax, rumori molesti non sono ben accetti. Quindi attenzione ai telefonini: la prima regola è quella di conversare a bassa voce e di diminuire o la suoneria. Ma anche il tono delle voci genitoriali va tenuto sotto controllo: niente richiami a distanza, per ordinare al vostro bambino di uscire dall’acqua; piuttosto, alzatevi dalla sdraio e avvicinatevi al vostro pargolo per parlargli con un tono normale. Altrettanto a bada va tenuta la lingua con i venditori ambulanti: niente invettive, ma un dignitoso «No, grazie». E stop ad acqua-scooter o barche a motore spinte fino a riva, fonti di pericolo e fracasso. Anche i metri quadri hanno importanza: lo spazio vitale del vicino di ombrellone non va invaso, così come la battigia non deve diventare l’area in cui costruire file di castelli di sabbia, intralciando il passaggio, o ancor peggio lo spazio deputato a partite di calcio o di tennis, con il rischio di lanci imprecisi che colpiscano i bagnanti: per questo esistono aree idonee. L'acqua, poi, va gestita con rispetto: tuffandovi non sollevate schizzi che colpiscano il vicino.
Niente narcolessia sotto la doccia: ci si deve rinfrescare, non strigliare, creando file chilometriche. Infine, per gettare cicche, cartacce o altri rifiuti, utilizzate i cestini e non il mare o la sabbia. E se non volete separarvi dal vostro cane, tenetelo accanto a voi, con guinzaglio e museruola. Ah, c'è anche un’undicesima regola: pensate solo a rilassarvi.
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