Sarà perché di case ne ha tante, le abita poco e dove non c’è l’occhio del padrone può succedere di tutto. Il povero Silvio Berlusconi ha dovuto pensare a ben altro in questi ultimi tempi. Però mentre lui non c’era qualcuno deve essere entrato in una delle sue belle ville e se ne è uscito con un ricordino sgraffignato alla bisogna. Il piccolo incidente è asetticamente registrato dal ragioniere di fiducia, Giuseppe Spinelli, nel bilancio dell’Idra immobiliare, la società che ha la proprietà delle più note abitazioni del leader di Forza Italia: quella di Arcore, quella di Macherio e villa Certosa, la sua reggia in Sardegna. Il ragionier Spinelli ha appostato infatti in bilancio 1761 euro alla voce «sopravvienienze passive per furti e ammanchi di bene», e non ha voluto spiegare di più.
Certo, la cifra non è clamorosa, anche se il valore dei beni posseduti si riduce di anno in anno con gli ammortamenti, e quindi potrebbe indicare la perdita di un oggetto o di una suppellettile ben più preziosa. Fatto sta che qualcuno dei molti frequentatori delle ville, fornitori di servizi o veri e propri ospiti, deve essersene uscito nell’ultimo anno portando con sé un ricordino…
Cifra minima rispetto a quella che Berlusconi ha dovuto sborsare invece per mantenere al meglio le sue proprietà immobiliari: per le spese di manutenzione e riparazione delle tre ville il povero Cavaliere ha tirato fuori la bellezza di 2.830.952 euro rispetto al 1.980.169 euro pagato l’anno precedente. Aumentate anche le spese telefoniche (21.827 euro in più), quelle per l’energia elettrica (21.594 euro in più), le consulenze fiscali (73.515 euro in più) e quelle per il consumo di acqua (106.551 euro in più). In compenso sono crollate le spese di rifornimento gas (-124.036 euro) e le consulenze legali (-124.181 euro).

fonte: notixweb.com