C’è chi giura che non lo farà mai, c’è invece chi viaggia spesso in paesi esotici e già provato anche questo tipo di cibo, e c’è chi non chiude la porta e potrebbe “assaggiare”. Stiamo parlando di una nuova moda, l’Entomofagia ovvero mangiare insetti, che è nata in alcuni paesi di altri continenti e ora sta arrivando anche in Europa, con tanti ristoranti che stanno aprendo nelle grandi città. In Italia al momento è vietata questa pratica, ma sembra che via internet sia possibile trovare qualcuno che li porti cucinati sulla vostra tavola privata. E poi la moda si farà spazio tra gli stand di Expo Milano 2015. Preparatevi!
IL CONSUMO - In paesi come Sud Africa, Colombia, Angola, Brasile, Camerun, Cina, India, Indonesia, Messico, Nuova Guinea, Tanzania e molti altri gli insetti finiscono in maniera piuttosto comune per essere consumati come pasti, perchè hanno un valore nutritivo molto alto e pare che alcuni abbiano anche un sapore piacevole, altri come gli scorpioni sono più amari.
IN CUCINA - Intorno agli anni ’80 Bruno Comby fece degli studi sulla nutrizione, sulle diete naturali, introducendo nell’alimentazione anche gli insetti. Secondo gli specialisti il loro valore nutrizionale è alto: un etto di insetti contiene in media 121 calorie; 12,9 g di proteine; 5,5 g di grassi; 5,1 g di carboidrati; 75,8 mg di calcio, 185,3 mg di fosforo e 9,5 mg di ferro. Il valore proteico degli insetti è altissimo, così come sono alti i valori di sali minerali e grassi, tutto utile anche per combattere l’obesità.
Ma anche l’Unione Europea e la Fao stanno andando in questa direzione: sì a cavallette, cicale, formiche, bruchi e via dicendo perchè l’Occidente è troppo viziato e fra un po’ saremo troppi per cui le risorse potrebbe finire e sarà necessario portare cose nuove sulle nostre tavole. Si parla di insetti commestibili e di alimentazione sostenibile per il pianeta (si riproducono in fretta).
MENÙ - Tra i tanti vip che mangiano insetti pare ci sia anche Angelina Jolie. Ma stupisce che secondo i dati dell’agenzia Onu due miliardi di persone, un terzo della popolazione mondiali si sfami così, a partire da Asia, Africa e America Latina. Ma il problema è convicere chi si siede a tavola che menù tipo caviale con uova di formica, larve di scarabeo tostate, locuste al cioccolato, crostini al formaggio con grilli canditi, taco con cavallette,bachi da seta in salsa di soia ecc… abbia davvero qualcosa di affascinante e invitante.
NICCHIA - Insomma da noi è ancora una moda di nicchia, le Asl non danno le concessioni per aprire ristoranti che mettano in tavola insetti, almeno per ora, ma basta farsi un giro in Europa e non sarà difficile essere accontentati. A quanto pare qualcuno vende tutto via internet, ma per trovare gli insetti nei mercati e supermercati ci vorrà tempo. Ma se qualcuno vuole assaggiare un piatto di insetti potrà farlo in uno degli stad dell’Expo 2015 di Milano.

fonte: attualita.cinquequotidiano.it